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LA PSICOTERAPIA: UN INCONTRO TRA IL NOSTRO CERVELLO E UNA PARTICOLARE ESPERIENZA DI VITA

La mente è il prodotto delle interazioni tra le esperienze della nostra vita e le strutture e le funzioni del cervello. L’incontro tra cervello e storia di vita pertanto costituisce e caratterizza il particolare e unico modo di essere di ciascuno di noi.

Si sa che il sistema nervoso centrale è un sistema plastico e le connessioni tra le cellule neuronali possono essere modificate dai differenti stimoli ambientali. Grazie alla ricerca, oggi possiamo contare su una comprensione più profonda e precisa di come stimoli di natura psicologica possano modificare la neurobiologia dell'individuo, solo in parte geneticamente determinata.

Attualmente molti neuroscienziati affermano che la psicoterapia non fornisce solamente un aiuto psicologico che influisce sull’equilibrio psichico e sul comportamento, ma può anche modificare l’espressione di alcuni geni che, a loro volta, producono cambiamenti strutturali nel cervello.

Le esperienze della nostra vita lasciano segni duraturi dentro di noi, in quanto sono immagazzinate come memorie (esplicite o implicite) all’interno dei circuiti sinaptici e, dal momento che la terapia stessa rappresenta un’esperienza di apprendimento, anch’essa implica cambiamenti nelle connessioni sinaptiche.

Studi di imaging che si avvalgono dell’uso delle moderne tecniche di visualizzazione in vivo del cervello, come la tomografia a emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica funzionale (fRMI,) sono stati un fondamentale supporto nelle ricerche sulla relazione tra geni ed ambiente, negli studi genetici sulla personalità e nelle scoperte sulla memoria, facendo così sempre più chiarezza sulla comprensione delle caratteristiche biologiche della psicoterapia.

La psicoterapia permette un processo di apprendimento per il paziente (e per il terapeuta!) e come tale un modo di cambiare l’assetto delle connessioni cerebrali: è, in tal senso, che si può affermare che la psicoterapia usa meccanismi biologici per curare i disturbi psichici.

Negli studi in cui si sono confrontati trattamenti psicologici e terapie farmacologiche, è infatti emerso che entrambi possono essere efficaci nella cura di diverse patologie psichiche, ossia sono entrambe in grado di indurre un significativo miglioramento clinico nei pazienti, e che tali modalità di trattamento agiscono entrambe a livello cerebrale, modificando l’attività neuronale delle stesse aree del cervello e, a livello neurobiologico, inducendo una uguale modificazione sia di alcuni parametri biologici, sia di fattori neuroendocrini.

 

Mundo, E. (2009) Neuroscienze per la psicologia clinica, Raffaello Cortina Editore

Schore, A.N. (2008) La regolazione degli affetti e la riparazione del sè, Casa Editrice Astrolabio

Siegel, D.J. (2001) La mente relazionale. Neurobiologia dell'esperienza interpersonale, Raffaello Cortina Editore